Nel cuore della Mittelmosel, a Bernkastel-Kues — la città simbolo del Riesling tedesco, dove romani e celti coltivavano già la vite duemila anni fa — il Weingut Franz Dahm è una piccola e preziosa cantina di famiglia nata da proprietà vitivinicole ereditate di generazione in generazione. La peculiarità più straordinaria è subito evidente: i vigneti Dahm ospitano ancora vecchie viti radicate su filossera — piante autoctone non innestate, un patrimonio genetico rarissimo nella Mosel moderna — che conferiscono ai vini un carattere e una profondità fuori dal comune. L’affinamento avviene prevalentemente in botti di legno tradizionali, rispettando il terroir di ardesia Devoniana che domina i pendii scoscesi della Mosel: quella slate grigio-blu che accumula e restituisce calore, che conferisce ai Riesling la loro caratteristica mineralità quasi metallica. La gamma è un catalogo completo del Riesling mosellano in tutte le sue magnifiche declinazioni: dalla “Emilie” Sekt e “Emilie” Brut, al Müller N.3, ai Kabinett Halbtrocken, Feinherb e Trocken, alle Spätlese in varie espressioni, agli Auslese, fino ai rari e preziosi Beerenauslese, Eiswein e al Bio Riesling. Il nome “Layengold” — “l’oro dello scisto” in dialetto mosellano — viene assegnato al Riesling di punta: metafora perfetta di un vino ricavato con pazienza e amore da suoli che sembrano ostili ma che in realtà nascondono un tesoro. Ogni millesimo racconta la storia di una stagione, di una collina e di una famiglia che non ha mai smesso di amare la propria terra.