La Puglia del vino contemporaneo ha trovato in alcune piccole cantine artigianali i suoi interpreti più onesti e sorprendenti. Donato Angiuli, con la sua cantina nel cuore del Salento, è uno di questi: un produttore che lavora con i grandi vitigni autoctoni pugliesi — Negroamaro, Primitivo, Nero di Troia, Verdeca, Bombino — con una libertà espressiva e una cura artigianale rare. La gamma è ampia e curiosa: dallo spumante Brut non filtrato “Ru’Maccone”, alla Verdeca secca e minerale, al Negroamaro in versione bianca “Maccone”, al Moscato Secco, al Maresco Bianco, fino ai rossi e rosati. Il Salento è terra di sole violento, mare cristallino e viti vecchissime — alcuni vigneti superano i cinquant’anni — da cui nascono vini con una profondità di frutto, un corpo e una struttura che raccontano la storia antica di questa penisola. La vinificazione del Negroamaro in bianco, in particolare, è una di quelle scelte coraggiose che caratterizzano un produttore autentico: un vino che sorprende chi lo incontra per la prima volta. Ogni etichetta di Donato Angiuli è un invito a riscoprire la Puglia al di là dei grandi nomi industriali, abbracciandone la versione più autentica.