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Il Jurançon moelleux ha una storia lunga e nobile: fu il vino con cui il futuro Enrico IV di Francia venne battezzato a Pau nel 1553, sfregando l’aglio sulle labbra del neonato reale e facendogli assaggiare qualche goccia di questo liquoroso dei Pirenei. Pochi vini al mondo possono vantare un ingresso nella storia così teatrale. Al Domaine Cauhapé, Henri Ramonteu ha fatto del moelleux il filo conduttore di una carriera straordinaria, e il Jurançon Moelleux Belle des Vignes è la porta d’accesso più immediata e seducente a questo mondo. Nasce da Petit Manseng in purezza — il grande protagonista dei liquorosi del Jurançon — vendemiato in modo preciso, con tris successivi per selezionare solo i grappoli al picco della maturità. Quello che rende unico il Jurançon rispetto a Sauternes o Monbazillac è che qui la dolcezza non viene dalla muffa nobile ma dall’appassimento naturale delle uve: il foehn, il vento caldo che soffia dalla Spagna attraverso i valichi pirenaici, avvizzisce la buccia dei grappoli concentrando zuccheri, acidi e aromi in modo naturale e pulito. Nessuna botrytis, nessuna complessità fungina: solo frutto puro, concentrato. La vinificazione della Belle des Vignes avviene in vasca d’acciaio, con affinamento sulle fecce. Al naso è seduttivo e immediato: una dolce carezza di profumi esotici e agrumi, note di frutta carnosa e polposa, un accenno di miele di fiori di campo. In bocca il vino è fresco, equilibrato, fruttato nel senso più alto del termine, con una dolcezza che non opprime mai perché è sempre sostenuta da una spalla acida vivace e integra. A 13% vol. si beve con una facilità quasi pericolosa. Versatile come pochi moelleux: eccellente come aperitivo raffinato al posto dello Champagne, magnifico sul foie gras di anatra in terrina, sorprendente su un Roquefort con pane di noci, perfetto su dessert non troppo dolci come una tarte Tatin tiepida o una crostata di albicocche. Per un abbinamento insolito ma riuscitissimo, provate con curry di gamberi al latte di cocco: la dolcezza del vino dialoga alla perfezione con la grassezza e la speziatura del piatto. Temperatura: 8-10°C. Momento perfetto: un aperitivo in giardino prima di cena, o un dopocena pigro con formaggi e musica in sottofondo. Colonna sonora: Slow Motion di Trey Songz per un’atmosfera sensuale, o Un Homme et une Femme di Francis Lai per restare nel romanticismo franco-atlantico. Se preferite qualcosa di più contemporaneo e vivace, Adore You di Harry Styles ha la stessa dolcezza senza eccessi del Belle des Vignes.
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