Monforte d’Alba è uno dei nomi più evocativi dell’intera zona del Barolo, e l’Azienda Agricola Giovanni Rocca ne è uno dei custodi più autentici. Da tre generazioni la famiglia Rocca coltiva 22 ettari di vigneti su alcune delle sottozone più vocate delle Langhe: Pianromualdo, Sant’Anna, Mosconi, Ravera di Monforte e Giaculin sono nomi che raccontano secoli di storia viticola piemontese, oggi patrimonio UNESCO. Tutto è cominciato con il bisnonno di Giovanni, che coltivava la vite conferendo le uve alla cooperativa. La vera svolta arriva nel 1978, quando la famiglia decide di imbottigliare in proprio con l’aiuto dell’enologo Piero Ballario: da quel momento i vini Rocca iniziano a conquistare consensi in Italia e soprattutto all’estero, dove oggi viene esportato oltre l’80% della produzione. La filosofia non cambia mai: rispetto assoluto per la tradizione, trattamenti eco-compatibili in vigna — nessun pesticida, solo zolfo e poltiglia bordolese — e una concimazione con letame di mucca che profuma ancora di campagna vera. Giovanni è affiancato dal figlio Maurizio e dalla nuora Ilaria, e la cantina produce circa 80.000 bottiglie l’anno. Il Barolo è il grande protagonista, declinato in tre versioni: il DOCG base, il cru Ravera di Monforte (valutato 92 punti da James Suckling) e il cru Mosconi. Ma la gamma vale tutta la scoperta: Barbera d’Alba, Dolcetto Vigna Sant’Anna, Nebbiolo d’Alba “Giaculin”, Chardonnay Langhe. Un vino per ogni occasione, tutti accomunati dall’identità di una famiglia che non ha mai smesso di credere nella propria terra. Lasciati sorprendere da ogni etichetta: qui il Piemonte si beve davvero.